I dati sullo stato di
Accesso al Credito per le Imprese Italiane diffuso da
CRIF - nota Centrale Rischi Bancaria - sembrerebbero sfatare clamorosamente il
"falso mito" che le Banche Italiane concedessero meno Prestiti alle Imprese perché di fatto erano le stesse Imprese Italiane ad aver ridotto il numero delle domande/richieste di Prestiti e Finanziamenti.
Una "storiella" che più volte abbiamo sentito pronunciare o scrivere da molti rappresentanti del settore Bancario Italiano. "Storiella" che, dati alla mano, è stata finalmente rilegata alla categoria delle "leggende metropolitane".
CRIF ha infatti evidenziato che la domanda di accesso al credito da parte delle Imprese è cresciuta. Sono infatti stati
richiesti un maggior numero di Prestiti (+1,7%) da parte delle Imprese Italiane e di importo medio più elevato rispetto al passato, che nel corso dei 12 mesi del 2013 si è attestato attorno ai
70 mila euro (+18,2%).
Mentre i recenti dati diffusi da Bankitalia hanno certificato la
continua inesorabile riduzione del numero di Prestiti concessi dalle Banche Italiane nel 2013.
Le domande di accesso al Credito da parte delle Imprese (per ottenere un Prestito o un Finanziamento) sono dunque salite nel 2013 rispetto al 2012, ma questo purtroppo significa solo che le
Banche Italiane nel 2013 hanno respinto molte più domande di Prestito rispetto al 2012, un anno, il 2012, che peraltro sul fronte dell'erogazione di Prestiti e Finanziamenti alle Imprese si era già rivelato particolarmente severo ed avaro nelle concessioni dei Prestiti, tanto da far divenire il termine anglofono
"Credit Crunch" un usuale neologismo Italiano.
Il tessuto imprenditoriale (o almeno quello che ne rimane) spera ancora che questo 2014 sia l'anno dell'inversione di tendenza, con la definitiva uscita da questo trend economico recessivo, che ha disintegrato e fatto chiudere migliaia di aziende Italiane, generando alcuni milioni di disoccupati in più in pochissimi anni.
Per uscire dalla crisi economica Italiana c'è però bisogno di un cambio di passo significativo nelle priorità del Governo del Paese e, quello di
incentivare (o se vogliamo "convincere") le Banche Italiane ad agevolare l'accesso al Credito alle Famiglie ed alle Imprese, ritornando quindi a finanziare l'economia reale delle Imprese e dei Lavoratori, è certamente
un primo fondamentale passo da farsi rapidamente.
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